Organismo di Certificazione
Venerdì, 30 Dicembre 2011
# COMPLETATA L'INTEGRAZIONE DI CERTITEX IN BUREAU VERITAS
E' stato perfezionato l'atto di fusione per incorporazione di Certitex srl in Bureau Veritas Italia spa, che avrà efficacia dal prossimo 1 gennaio 2012. In questo modo è completata l'integrazione fra i due organismi e le competenze di Certitex potranno essere valorizzate all'interno di un grande e prestigioso gruppo mondiale. Clienti e collaboratori ricevono in questi giorni i dettagli operativi necessari.
Venerdì, 23 Settembre 2011
# REACH - Aggiornamento SVHC
In merito al Regolamento Europeo per la registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche (REACH), si pubblica un elenco di potenziali utilizzi delle SVHC (Substances of Very High Concern) aggiornato al 29 agosto 2011
Giovedì, 12 Maggio 2011
# Verso una filiera sostenibile: le sfide per il tessile-abbigliamento italiano
In data martedì 24 maggio 2011 presso la sede di SMI (viale Sarca 223, Milano) si terrà un seminario relativo agli aspetti ambiente, sicurezza e responsabilità sociale nel settore tessile; parteciperanno all’evento anche alcune aziende del settore che esporranno le proprie esperienze in merito ad alcune innovazioni da loro sperimentate relative agli aspetti sopra citati.
Venerdì, 15 Aprile 2011
# Criteri ambientali minimi relativi ai prodotti tessili per i GPP
Pubblicati dal Ministero dell’Ambiente i criteri ambientali minimi relativi ai prodotti tessili per i GPP. I GPP (Green Public Procurement - Acquisti Pubblici Verdi) applicano “l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente” (CE).

Il documento identifica specifiche tecniche di base e specifiche tecniche premianti. Le prime comprendono i criteri indispensabili per poter definire un appalto verde e quindi rispondente ai requisiti dei GPP. Le seconde comprendono parametri che identificano prodotti con prestazioni ambientali superiori e che possono essere richieste in un bando d’appalto. Il documento identifica inoltre le verifiche richieste per dimostrare la rispondenza ai requisiti ambientali (es: documentazione attestante la conformità del prodotto ad un requisito).
Tra le specifiche tecniche di base si trovano limitazioni relative a: pesticidi, coloranti, ammine aromatiche, ritardanti di fiamma, pentaclorofenolo e tetraclorofenoli, ftalati, formaldeide, metalli pesanti, requisiti dell’imballaggio.
Tra le specifiche tecniche premianti si trovano: rispetto dei requisiti Ecolabel, uso di fibre riciclate, cotone o altre fibre naturali di produzione biologica.
Martedì, 05 Aprile 2011
# Schede Tecniche Marchio Seri.co - AGGIORNAMENTO del 3 marzo 2011
Sono state redatte dal Centro Tessile Serico le nuove Schede Tecniche Seri.co corrette che recepiscono le richieste provenienti dal mercato cinese (per un maggiore dettaglio sulle modifiche introdotte si rimanda al file in pdf allegato scaricabile cliccando sul titolo).

Le nuove schede corrette, scaricabili cliccando QUI, sono valide già dal 03 marzo 2011.

La versione inglese delle nuove Schede corrette é invece disponibile cliccando QUI
Venerdì, 14 Gennaio 2011
# ACQUISIZIONE DA PARTE DEL GRUPPO BUREAU VERITAS
Abbiamo il piacere di annunciare che il nostro organismo a partire dallo scorso 23 dicembre 2010 è entrato a far parte del gruppo Bureau Veritas, un’operazione con la quale CERTITEX mantiene la sua identità e le sue competenze, arricchendole però con le opportunità offerte da un leader mondiale della certificazione.

I nostri clienti con quest’operazione potranno trovare in CERTITEX molti più mezzi per soddisfare tutte le attuali e nuove possibili esigenze di valutazione della conformità, il tutto in un quadro di continuità con la situazione passata.
Mercoledì, 29 Dicembre 2010
# Proroga SISTRI
Sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro fine anno 2010 il DM relativo alla proroga del Sistri. Sostanzialmente tale Decreto sposta dal 01 gennaio 2011 al 01 giugno 2011 l’avvio ufficiale del Sistri con abbandono di registri e formulari cartacei. La proroga consente quindi di utilizzare ancora per 5 mesi i vecchi registri e formulari a cui, se possibile, può essere accompagnato l’uso del Sistri così da familiarizzare con il nuovo sistema. Il DM inoltre introduce la proroga del MUD relativo al 2010 la cui presentazione slitta dal 31 dicembre 2010 al 30 aprile 2011. Viene inoltre stabilito che, per i prodotti gestititi e prodotti nel 2011 per il periodo non coperto dal Sistri, dovrà essere presentato relativo MUD entro il 31 dicembre 2011

In breve:
entro il 30 aprile 2011: dichiarazione su apposita scheda dei rifiuti prodotti e gestiti nel 2010
fino al 31 maggio 2011: continuare ad utilizzare i registri e i formulari cartacei; chi è in possesso di Sistri potrà usarlo per verificare la funzionalità del sistema – Non si applicano le sanzioni introdotte dal Dlgs 205/2010
entro il 31 dicembre 2011: dichiarazione su apposita scheda dei rifiuti prodotti e gestiti per il periodo 2011 non coperto dal Sistri
Venerdì, 10 Dicembre 2010
# Regole sull'etichettatura dei prodotti tessili nei diversi Paesi del Mondo
L'Euratex ha pubblicato un utile documento scaricabile dal nosto sito e riportante le regole per l'etichettatura dei prodotti tessili in diversi Paesi del Mondo
Martedì, 23 Novembre 2010
# Forniture pubbliche
Pubblichiamo le slides dell'intervento del direttore di CERTITEX a una recente tavola rotonda sul tema delle forniture pubbliche
Martedì, 23 Novembre 2010
# AUTORIZZAZIONE EMISSIONI STAMPA INK-JET
La Regione Lombardia ha deciso di includere le emissioni originate dal processo di stampa ink-jet tra le attività descritte al punto d) dell’ Allegato IV - Impianti e attività in deroga - Parte I - Impianti ed attività di cui all’articolo 272, comma 1 del D. Lgs. 152/06. Tali impianti non sono quindi soggetti ad una specifica autorizzazione. Si rammenta che di tale situazione impiantistica deve essere data comunicazione al Comune competente per territorio. Si ritiene utile invitare il gestore, in occasione della comunicazione al Comune, ad inviare una contestuale comunicazione alla Provincia territorialmente competente. Per maggiori informazioni, rimandiamo alla nota della Regione Lombardia scaricabile dal SITO
Giovedì, 11 Novembre 2010
# Gestione e dichiarazione ambientale - norme ISO adottate ora anche dal CEN
Comunichiamo che in questi giorni UNI sta recependo come norme europee, lasciandole di fatto inalterate, alcune norme riferite alla Gestione Ambientale già da tempo adottate nel corpus normativo nazionale come UNI ISO. Si tratta nello specifico delle seguenti norme:

UNI EN ISO 14004 “Sistemi di gestione ambientale - Linee guida generali su principi, sistemi e tecniche di supporto”

UNI EN ISO 14063 “Gestione ambientale - Comunicazione ambientale - Linee guida ed esempi”

UNI EN ISO 14025 “Etichette e dichiarazioni ambientali - Dichiarazioni ambientali di Tipo III - Principi e procedure”.


Il CEN ha infatti recentemente adottato ufficialmente tali importanti norme nel proprio catalogo come EN ISO. Ciò comporta di conseguenza la necessità da parte di UNI di recepirle a propria volta e quindi di ripubblicarle come UNI EN ISO, pur non presentando esse alcuna modifica nei contenuti rispetto alle precedenti edizioni UNI ISO.
Giovedì, 23 Settembre 2010
# Linea guida Accredia per i bandi di gara
Rendiamo nota la pubblicazione da parte di Accredia (organismo nazionale autorizzato dal Governo a svolgere attività di accreditamento) di una guida pratica per aiutare le stazioni appaltanti nell’analisi dei temi relativi alla certificazione e all’accreditamento nelle procedure ad evidenza pubblica. Tale guida (scaricabile cliccando QUI) fornisce alcune soluzioni pratiche per includere correttamente, in un bando gara, la richiesta di requisiti relativi al possesso di una certificazione di Sistema, Prodotto o Servizio. Può inoltre essere utilizzata dalle organizzazioni di diritto privato che volessero inserire nelle proprie offerte gli elementi relativi alla certificazione e all’accreditamento.
Mercoledì, 15 Settembre 2010
# Aggiornamento Candidate List REACH (2)
Diamo notizia della pubblicazione da parte dell’ECHA di una lista di 11 sostanze che potrebbero essere incluse tra le SVHC (Substances of Very High Concern) e quindi necessitare di un’autorizzazione per il loro utilizzo. In allegato riportiamo una tabella con l’elenco di queste sostanze e il possibile utilizzo nel settore tessile (l’elenco non comprende le sostanze già classificate come SVHC). Per maggiori informazioni rimandiamo al sito dell’ECHA, facendo presente che, fino al 14 ottobre 2010, le parti interessate potranno lasciare commenti relativamente a questa proposta, soffermandosi prevalentemente sulle proprietà che qualificano tali sostanze come potenziali SVHC. Possono essere date informazioni su utilizzo, esposizione e disponibilità di sostanze o tecniche meno pericolose. Queste informazioni verranno prese in considerazione per decidere se inserire o meno tali sostante tra le SVHC.
Venerdì, 10 Settembre 2010
# Levi's e H&M bandiscono il sand-blasting nella produzione di jeans
Rendiamo nota la notizia che, in data 8 settembre 2010, L’International Textile Garment & Leather Workers’ Federetion (ITGLWF) ha accolto con grande favore la decisione presa da Levi’s e H&M di bandire il “sand-blasting” nella produzione di jeans. La scelta dei due produttori fa seguito alle richieste dell’ITGLWF che chiedeva, già due anni fa, di bandire l’uso della silice libera nella produzione di jeans. Infatti, come dimostrato da numerosi studi, il “sand-blasting”, che prevede l’impatto della silice sul tessuto mediante l’uso di aria compressa così da renderlo sbiadito e più soffice al tatto, è causa di silicosi tra i lavoratori. L’ITGLWF continua affermando “We urge the European Commission to class this substance appropriately. Sandblasting is already prohibited in several of the European Union member states. It is high time that legislation is improved and harmonised, knowing that at present, current protection does not completely eliminate the risk of silicosis”.
Venerdì, 03 Settembre 2010
# SISTRI - Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti - Manuale dell'Utente
Rendiamo nota la pubblicazione sul sito del SISTRI del Manuale dell'Utente
Mercoledì, 14 Luglio 2010
# SISTRI - Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti - proroga
Rendiamo nota la pubblicazione del DM 9 luglio 2010 relativo al SISTRI (sistema di tracciabilità dei rifiuti di cui avevamo dato notizia nella news del 24 marzo 2010) di cui riportiamo i punti salienti (per maggiori informazioni si rimanda al decreto): il nuovo decreto posticipa al 1 ottobre 2010 l’avvio del SISTRI per tutte le aziende (indipendentemente dal numero di dipendenti). E’ stato inoltre prorogato al 12 settembre 2010 il termine per il ritiro delle chiavette USB necessarie ad espletare quanto richiesto dal SISTRI.
Venerdì, 25 Giugno 2010
# Aggiornamento Candidate List REACH
Pubblichiamo la lista aggiornata al 18/06/2010 della “candidate list” contenente le sostante SVHC (Substances of Very High Concern) che possono essere d’interesse per il settore tessile. Si ricorda che le sostanze incluse in tale lista sono particolarmente pericolose e il loro utilizzo sarà subordinato alla concessione di un’autorizzazione da parte dell’autorità competente europea.
Lunedì, 17 Maggio 2010
# AGGIORNAMENTO SERI.CO: SCHEDA TECNICA 24
A seguito della modifica della scheda tecnica n°24, riportiamo la stessa (rev. 04) con la relativa lettera esplicativa del Centro Tessile Seri.co
Giovedì, 13 Maggio 2010
# REACH - Utilizzatori a Valle – Lista delle sostanze che verranno registrate nel 2010
Rendiamo nota la pubblicazione da parte dell’ECHA di una lista di tutte le sostanze che le aziende hanno intenzione di registrare nel 2010. A partire dal 30 novembre 2010, non sarà più possibile utilizzare tutte quelle sostanze non registrate nel corso del 2010 e per le quali vige l’obbligo di registrazione entro tale anno. Le sostanze per le quali vige l’obbligo di registrazione entro il 2010 sono quelle che vengono prodotte e/o importate in un quantitativo superiore a 1000t/a o che sono particolarmente pericolose per l’ambiente (quantitativo superiore a 100t/a) o per l’uomo (quantitativo superiore a 1t/a; per maggiori dettagli si rimanda alla Guidance on Registration).


E’ quindi fondamentale che gli utilizzatori a valle consultino la lista per verificare che siano riportate le sostanze impiegate (con relative modalità d’utilizzo) per le quali vige l’obbligo di registrazione entro il 2010.

Anche i produttori e gli importatori sono tenuti a consultare la lista, completandola e aggiungendo le sostanze per le quali prevedono di effettuare la registrazione.

Per maggiori dettagli e aggiornamenti si rimanda alla pagina del sito dell'ECHA
Mercoledì, 24 Marzo 2010
# SISTRI - Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti
Pubblichiamo una scheda riepilogativa riportante alcuni degli oneri introdotti dal SISTRI. Per maggiori dettagli rimandiamo alla legislazione vigente
Mercoledì, 10 Febbraio 2010
# Regolamento REACH: accesso ai dati di registrazione delle sostanze
Trasmettiamo la seguente comunicazione in riferimento al regolamento REACH e alla relativa registrazione/diffusione dei dati. E’ possibile cercare nel database dell’ECHA informazioni sulle sostanze registrate. Tali informazioni sono fornite dalle organizzazioni all’interno dei propri dossier di registrazione. Sono disponibili informazioni sulle sostanze che vengono prodotte o importate dalle organizzazioni stesse relativamente a: pericoli connessi, classificazione ed etichettatura, utilizzo in sicurezza. Queste informazioni, ricavate da un primo gruppo di dossier, sono disponibili cliccando sul seguente link
Lunedì, 08 Febbraio 2010
# Diffida per 78 distributori dall’etichettare come “bambù’” alcuni prodotti di rayon viscosa
La Commissione Federale USA del Commercio diffida 78 distributori (fra cui WALMART e JC Penney) dall’etichettare come “bambù’”alcuni prodotti di rayon viscosa. Riceviamo dall’Associazione tessile USA la seguente informazione: “Seventy-eight companies nationwide have received Federal Trade Commission letters warning that they may be breaking the law by selling clothing and other textile products that are labeled and advertised as “bamboo,” but actually are made of manufactured rayon fiber. The letters, which the agency’s staff sent last week, make the retailers aware of the FTC’s concerns about possible mislabeling of rayon products as “bamboo,” so the companies can take corrective steps to avoid Commission action. “We need to make sure companies use proper labeling and advertising in their efforts to appeal to environmentally conscious consumers,” said David C. Vladeck, Director of the agency’s Bureau of Consumer Protection. “Rayon is rayon, even if bamboo has been used somewhere along the line in the manufacturing process.” The FTC sued several companies last year for allegedly selling products labeled or advertised as “bamboo” that in reality were made of rayon. Rayon is a man-made fiber created from the cellulose found in plants and trees and processed with harsh chemicals that release hazardous air pollution. Any plant or tree – including bamboo – could be used as the cellulose source, but the fiber that is created is rayon. “While we have seen action by some retailers to correct mislabeled clothing and textile products, our hope is that these warning letters will serve as a wake-up call to all companies, regardless of their size,” Vladeck said. The FTC staff letter outlines the requirements for proper labeling and advertising of textile products derived from bamboo. The letter states, “Rayon, even if manufactured using cellulose from bamboo, must be described using an appropriate term recognized under the FTC’s Textile Rules. . . . Failing to properly label and advertise textiles misleads consumers and runs afoul of both the Textile Rules and the FTC Act.” In the letter, the FTC tells the companies they should review the labeling and advertising for the textile products they are selling and remove or correct any misleading bamboo references. Along with the warning letters, the agency sent each company a synopsis of FTC decisions finding that the failure to use proper fiber names in textile labeling and advertising was deceptive and violated the FTC Act. Under the Act, the FTC can seek civil penalties of up to $16,000 per violation against any company that receives this information but fails to correct its advertising and labeling. A complete list of the companies sent warning letters can be found on the FTC’s Web site and as a link to this press release. They include small and large retailers, with both online and brick-and-mortar stores, and firms selling textile products labeled or advertised as “bamboo” that may be made of rayon. The more commonly known retailers include: Amazon.com, Barney’s New York, Bed Bath & Beyond, BJ’s Wholesale Club, Bloomingdale’s, Costco Wholesale, Garnet Hill, Gold Toe, Hanes, Isotoner, JC Penney, Jockey, Kmart, Kohl’s, Land’s End, Macy’s, Maidenform, Nordstrom, Overstock.com, QVC, REI, Saks Fifth Avenue, Sears, Shop NBC, Spiegel, Sports Authority, Target, The Gap, The Great Indoors, Tommy Bahama, Toys R’ Us, Wal-Mart, and Zappos.com.”
Giovedì, 04 Febbraio 2010
# NUOVI NOMI PER NUOVE FIBRE CHIMICHE
E' in questi giorni stata pubblicata la nuova revisione della ISO 2076 , che riporta nomi generici, sigle e descrizione delle seguenti "nuove" fibre: "elastomultiester"[ELE], "polylactide"[PLA], "elastoolefin"[EOL]. Il testo della norma è disponibile presso UNI.
Mercoledì, 16 Dicembre 2009
# nuova norma UNI CEI EN ISO 14971
Rendiamo nota la pubblicazione da parte dell'UNI della nuova edizione della norma in oggetto relativa al settore dei dispositivi medici. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito dell'UNI
Mercoledì, 26 Agosto 2009
# DECISIONE USA SULLA FIBRA DI BAMBU'
La Commissione federale americana del commercio (FTC) con decisione dello scorso 17 agosto 2009 ha impedito a tre aziende di abbigliamento americane di utilizzare il termine “bambù” o “fibra di bambù” per indicare la composizione di articoli composti da viscosa ricavata dalle fibre di questa pianta. Ha inoltre stabilito che ogni asserzione in merito alla qualità ambientale di tale fibre (in quanto ricavate da un processo di trasformazione che ha pesanti impatti ) è fuorviante e non suffragata da evidenze condivise. Da ultimo, ha escluso la possibilità di associare a questa fibra due altre proprietà, spesso reclamizzate: di essere “antimicrobica” e “biodegradabile”. Informazioni più accurate al seguente sito - http://nationaltextile.blogspot.com/2009/08/ftc-charges-bamboo-based-textiles.html La decisione americana interviene su una materia che attende ancora in Europa la sua sistemazione, per quanto da molte parti sollecitata ed è di stimolo alla prosecuzione dei lavori sulle “asserzioni ambientali” in ambito tessile, per le quali e' impegnato il WG 32 del CEN 248 e la relativa interfaccia di UNITEX, (SC 200- GL 5).
Mercoledì, 08 Luglio 2009
# Guida alla riduzione dei COV
Pubblichiamo una guida (in lingua inglese) recentemente realizzata relativa alla riduzione dei solventi organici volatili (COV) nell'industria delle calzature.
Venerdì, 13 Marzo 2009
# Applicazione del Regolamento REACH
Pubblichiamo le slides dell'incontro informativo "Applicazione del Regolamento REACH" tenutosi in data 12/03/2009 presso la nostra sede, in Viale Sarca 223 - Milano
Venerdì, 06 Febbraio 2009
# LA NUOVA NORMA ISO 9001:2008
Abbiamo messo a disposizione sul nostro sito (www.certitex.com ) la dettagliata analisi comparativa del vecchio e del nuovo testo condotta da Nicola Gigante, delegato italiano nel Working Group ISO che ha elaborato la norma. (Facciamo notare che il maggior numero delle modifiche riguarda la traduzione in italiano del testo, adesso più fedele al testo inglese)
Mercoledì, 21 Gennaio 2009
# Etichettatura di composizione.
Attuazione del D.Lsl. 194/199 relativamente alle denominazioni delle fibre. Come noto, la legge in oggetto prescrive di indicare per tutti i prodotti tessili immessi sul mercato o durante il loro ciclo industriale la loro composizione, utilizzando le denominazioni indicate nell’allegato 1 del testo di legge. L’allegato tiene conto delle integrazioni (leggi: nuove fibre) che via via appaiono sul mercato. Poiché c’è un’obiettiva difficoltà a reperire e conoscere gli aggiornamenti dell’allegato (che essendo un testo di legge è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale), crediamo di fare cosa utile pubblicando la tabella delle denominazioni con gli ultimi aggiornamenti che risalgono allo scorso gennaio (Fibra n. 45: “Elastomultiestere” e n. 46 “Elastolefina”).
Venerdì, 17 Ottobre 2008
# Monitoraggio delle emissioni dei gas ad effetto serra per il periodo 2008-2012
Per il periodo 2008/ 2012, il monitoraggio delle emissioni di gas ad effetto serra dovrà essere effettuato sulla base delle Nuove Linee Guida emesse dalla Commissione Europea con la decisione 2007/589/CE (che abroga quindi le precedenti valide per il periodo 2005/2007). Il testo di legge (in italiano) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 31.08.2007 (L 229/1), disponibile anche su www.certitex.com sezione documenti area ambiente/sicurezza....
Mercoledì, 23 Gennaio 2008
# Pubblicata la nuova Linea Guida CERTITEX sui processi affidati all’esterno
Dopo un approfondito dibattito, che ha coinvolto aziende, auditors e consulenti, abbiamo pubblicato un documento che affronta un delicato aspetto della gestione della qualità: il caso dei processi affidati (in tutto o in parte) all’esterno. Per quanto sempre passibile di miglioramenti, dovrebbe nelle nostre intenzioni costituire una prima guida per definire con maggior precisione i confini di un sistema di gestione certificabile, e in questo senso essere una guida per orientare le organizzazioni e le aziende. Il documento è disponibile nella sezione dedicata (documenti-linee guida)
Vai alla sezione dedicata
Giovedì, 27 Ottobre 2005
# Concluso l’accordo fra CERTITEX e il laboratorio LAPI per la marcatura CE per i prodotti tessili da
Come è noto, la Direttiva Europea Prodotti da Costruzione (89/106) impone l’obbligo della marcatura CE per tutti i prodotti destinati a far parte in modo stabile delle costruzioni. Nel campo dei prodotti tessili, si tratta ad esempio dei prodotti per la pavimentazione, i rivestimenti murali, le tende fisse , i materiali di isolamento. La marcatura è pensata per garantire il rispetto di alcune caratteristiche minime che, a seconda dei prodotti e delle loro destinazioni, possono riguardare : § La resistenza meccanica § Il comportamento in caso di incendio § Igiene, salute e ambiente § La sicurezza d’uso § La protezione contro il rumore § Il risparmio energetico e la ritenzione del calore. I “sistemi di attestazione della conformità”- a seconda dei prodotti e degli impieghi – variano, ma includono sia le prove sui prodotti, sia – spesso - il controllo del sistema di produzione: attività entrambe in capo a un organismo notificato. Poiché LAPI è un organismo notificato, l’accordo con questo laboratorio farà sì che: § le aziende già in possesso di un certificato CERTITEX ISO 9001 potranno utilizzare il loro certificato ( e quindi i risultati delle attività di verifica) anche per la pratica di rilascio (presso LAPI) della marcatura CE § non saranno quindi costrette a partecipare due volte allo stesso audit, risparmiando i relativi costi. Siamo a disposizione per ogni chiarimento.
www.laboratoriolapi.it
# Convenzione CERTITEX-ICIM
CERTITEX e ICIM hanno raggiunto un accordo per la certificazione "Automotive" secondo la norma ISO TS 16949:2002.